Buoni o cattivi: la Giulia Super e il contrabbando

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Giulia Super: per criminali e poliziotti

La Giulia Super di cui ci racconta Angelo Zeni si descrive in poche parole. Cambio a cloche, 116 cavalli, 4 freni a disco, gomme cinturato Pirelli CN 54, colore blue Francia.

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Per arginare il fenomeno del contrabbando di t.l.e.(tabacchi lavorati esteri) su strade rotabili, la GdF aveva organizzato dei corsi per la guida di automezzi da inseguimento. Già dal primo dopoguerra. Il corso, in seguito impropriamente chiamato “Corso Alfisti”, si teneva presso l’autodromo romano di Vallelunga.

Angelo Zeni ci scrive della sua esperienza di vita:

Vista la mia grande passione per i motori in genere, posso dire di essermi arruolato nella gdf con l’unico intento di frequentare i corsi di guida. Quindi. la prassi: domanda di ammissione e visite mediche di idoneità. A seguire 3 giorni nella sede romana del Centro di Psicologia Applicata dell’Università del Massachuttes. Probabilmente per capire se tutte le rotelle fossero state al loro posto…

Rimasti una ventina, passammo i successivi circa 40 giorni sempre in pista per il corso vero e proprio. Alla fine, con mia grande soddisfazione, potevo fregiarmi del titolo di “Più giovane alfista della GdF”. Correva l’anno 1966, avevo 22 anni scarsi.

Le autovetture usate per il corso erano le mitiche Giulietta t.i. e un paio di vecchi Alfoni 1900 t.i.

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In autunno ci assegnano ai reparti operativi, per iniziare un’avventura durata ben otto anni nei quali è successo di tutto. Bisognerebbe scrivere un romanzo per raccontarlo…

Prevalentemente si usciva in pattuglia di notte, preferita anche dai contrabbandieri, ed era sempre battaglia. Era anche una bella vita perchè ditemi voi chi negli anni 60’/70′ girava con l’Alfa Romeo Giulia Super targata civile, buoni benzina in tasca, autostrada gratis?

Macchine nuove quasi ogni anno, sempre in borghese, la mia vita! Ho avuto la fortuna di avere sempre nella mia pattuglia ottimi colleghi e superiori. Gente di grande preparazione professionale, con grande passione per il lavoro che svolgevano.

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La Giulia Super “con le tacche”

C’era poi il lato competitivo fra reparti per arrivare a fine mese con il piu’ alto quintallaggio di tle sequestrato, per la gioia dei comandanti di reparto. Era facile però essere contagiati da quella che nei reparti di confine era considerata una malattia. La “bricollite acuta”, ti faceva fare delle cose inimmaginabili e irrepetibili…

Nel1971 in nostro s.i. (servizio informazioni) calcolava che solo su Milano si riversavano circa 500 autovetture cariche di sigarette di  contrabbando al giorno. Per rendere l’idea del fenomeno nel periodo maggio – settembre 1972, mi son messo a segnare con una tacca sul  volante in lega della mia Giulia Super di colore beige, tutte le auto sequestrate dalla mia pattuglia! 96 tacche fatte con la limetta del famoso tagliaunghie “trim”.

Quindi ‘attacchi’, inseguimenti, ‘radicchiate’ quasi tutti i giorni con mille episodi da raccontare… e anche un pò di vita notturna che a quell’età non guastava!

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Se la Giulia potesse parlare…

Qualche episodio particolare? Ero al nucleo mobile di Ponte Tresa, nevicava, inseguiamo (io e il ten. Aniello) una fiat 128 gialla che non si era fermata all’alt. Riesco a bloccarla alla stazione dei pullmann di Ghirla (in val Ganna). L’autista molla l’auto e fugge a piedi, io lo rincorro e riesco a brancarlo da dietro lasciandomi sfuggire un’imprecazione… Il tipo si gira e dice “figliolo non bestemmiare!” Era un prete (don Romano Stefanon) contrabbandiere!

Oppure: Una peugeot 404 con il doppio fondo da 2000 pacchetti circa che si apriva sintonizzando l’autoradio sulla stazione di Roma.

O ancora: Il furgone rosso dei vigili del fuoco con il lampeggiante acceso, condotto da un vigile in divisa. Una mattina di buon ora sulla ss.36 nei pressi di Lecco alla domanda “cosa trasporta”, rispondeva: sono pieno!

Contrabbando, fine dei giochi

Nel 1974 il franco svizzero schizzò in alto tanto da fare terminare di fatto il contrabbando con la Confederazione Elvetica in quanto il prezzo dei tle era più o meno uguale ai nostri prodotti dei Monopoli di Stato.

Ripercorriamo al volo la carriera del nostro Angelo Zeni:

1966/67 nucleo mobile di Ponte Chiasso. 67/68 nucleo mobile di Lecco. 69/70 nucleo mobile di Ponte Tresa, 5 mesi al Nucleo pt di Novara. 1971/1974 nucleo reg. pt Milano.

Questa la storia di Angelo Zeni a cui dalla Redazione diamo felicemente il benvenuto su Bialbero. Grazie Angelo, ci hai fatto emozionare…

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