La Regina di Massimiliano Vicari

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Sembianze stradali, componenti GTA

 

Alla conquista della Germania.

Quella di Massimiliano Vicari e della sua Regina è una di quelle storie che dovrebbero finire nei libri di scuola. O almeno, negli annali dell’automobile…

Classe 1974, Massimiliano parte per cercare fortuna all’estero poco più che ventenne. È il 1995, e quella Germania di cui tanto aveva sentito parlare dagli anziani del paese, si affaccia ai suoi occhi per la prima volta. È tutto diverso rispetto alla sua Sicilia, in tasca la professione di idraulico e tanti sogni. A riscaldare le gelide notti teutoniche, un cuore pieno di sogni targati Alfa Romeo. Ma niente più.

 

L’incontro con il Maestro.

Helmut Hähn è una figura centrale nella storia di Massimiliano: dal primo incontro nel suo autosalone Alfa Romeo a Mannheim nasce un rapporto unico. Preparatore spesso impegnato in Autodelta, è stato titolare di una scuderia ufficiale Alfa Romeo. Nei quasi 20 anni di attività ha fatto correre e crescere piloti del calibro di Jochen Mass, poi approdato in F1.

L’amore incondizionato per le Alfa Romeo li unisce indissolubilmente: Massimiliano lavora duramente, e spende i primi risparmi per il suo primo restauro.  Un GT 2000 che vede le sapienti mani di Helmut curare con amore paterno tutte le fasi di elaborazione del motore

 

Gli anni Veloci.

Massimiliano alterna le giornate lavorative a quelle in pista. Gareggia ad Hockenheim con le sue Alfa, che nel tempo sono diventate ben cinque. L’ultima, un GT 1750 con motore 2000 preparato e portato a 178 cv sempre dal Maestro Helmut Hähn.

La passione.

Negli anni, Massimiliano stringe solide amicizie in Piemonte, con un gruppo  di amici appassionati come lui di Fulvia HF, altro amore del nostro Siciliano volante. Alla passione non si comanda, e nei frequenti viaggi tra Germania e Piemonte ci tiene a presentare al Maestro i suoi amici, in particolare Giovanni Bellero, che per lui è diventato come un fratello.

L’addio, con una promessa.

Nel 2014 Helmut passa a miglior vita, lasciando un grande vuoto nel cuore di Massimiliano e dei suoi amici.

Al cospetto della salma, Massimiliano gli giura intimamente fedeltà: promette di trovare una Gt, per restaurarla come avrebbe fatto lui e prepararla ai massimi livelli. In suo onore e memoria.

Il progetto richiede da subito enormi sforzi, le cose da fare per recuperare una Gt da restaurare non sono poche. Telefonate, viaggi a vuoto, soldi e tempo per concretizzare quella che sta diventando  una missione più che un semplice restauro…

La Regina: l’inizio dell’avventura.

Nel 2015 Massimiliano racconta a Giovanni, e al suo amico e carrozziere Nunzio della promessa fatta ad Helmut. I due lo appoggiano sin dall’inizio,  inizia così l’avventura della Regina.

Di nuovo in Sicilia. Le ferie di Agosto 2015 riportano Massimiliano nella sua Sicilia, dove nel frattempo aveva individuato grazie all’amico Ezio Campoli una Giulia GT da restauro come base per il suo progetto.

L’idea era di approntare una Giulia Gt con estetica GTA e meccanica 2000 preparata ai massimi livelli ma con sembianze stradali. L’impresa è resa ancora più ardua dalla difficile reperibilità delle parti di ricambio, arrivate dopo infinite ricerche da Europa e Stati Uniti

E poi ancora in Germania: la Regina si fa bella. A settembre, di ritorno dalle ferie, inizia il lavoro: l’auto viene smontata completamente e sottoposta al primo trattamento: un bagno in tre passaggi per eliminare vernice e tracce di stucco, resine, e ruggine. Fatti salvi vano motore, passaruota e attacchi portanti, il resto era da ricostruire, ma senza ricorrere a un solo grammo di stucco:  fiancate nuove, parafanghi nuovi, nuovi anche musetto, sottoporta e pavimento vano bagagliaio. Porte e cofani in Peraluman. Tutte le saldature sono state effettuate con puntatrice elettrica come in origine e nei punti originali. Gli ultimi due bagni, uno per detergere e l’altro per il processo KTL, per poi passare a preparazione e verniciatura. Nascono qui anche impianto elettrico, assetto, meccanica e assemblaggio finale

Il motore: l’elaborazione è piemontese. Ponte con coppia conica 10/43, differenziale autobloccante, valvole maggiorate, pistoni realizzati su disegno specifico, carburatori da 45, alberi a cammes con geometrie specifiche progettate dal team di Massimiliano, albero motore, bielle e volano alleggeriti, condotti lubrificazione modificati, airbox della GTA. 186 cv su 887 kg.

Gli interni (ri)nascono in Abruzzo, ad Avezzano, per opera della Tappezzeria Fausto.

 

Lunga vita al Re.

A fine lavori, è nata quella che Massimiliano ha chiamato La Regina. La promessa è stata mantenuta e la memoria e l’onore del Maestro Hähn sono adesso anche in questa meravigliosa GT. Un saluto e una dedica a cui sentiamo di unirci anche noi di Bialbero.

Grazie Massimiliano, grazie Maestro Hähn.

 

 

12 COMMENTS

  1. …una bellissima storia, ed un importante impresa valsa a far rinascere una meraviglia così, davvero complimenti !

    • Ciao Enrico no questa e’ un Gt prima serie scalino denominata Giulia Gt ma con meccanica 2.000 elaborata

  2. E’ veramente bello rivedere la mia GT….. molto migliorata….! Massimiliano ha fatto un lavoro meraviglioso. E poi è un vero appasionato ed una persona speciale.

  3. Che dire… Impossibile per me trovare le parole adatte per cui mi limiterò a ringraziare infinitamente Massimiliano e ovviamente il maestro Hahn per quanto ci hanno voluto trasmettere. Rispetto e ammirazione immensi per entrambi.

  4. Grazie di cuore a tutti sono onorato dalle vostre parole, gli abbiamo dato il cuore e un anima alla Regina per il grande Maestro Hähn, grazie Bialbero e Grazie e un abbraccio al amico Paolo Sorgi per aver realizzato questo bellissimo articolo

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