Scuderia Barbieri

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SCUDERIA BARBIERI

 

Il Virus incontrollato.

 

Fausto Barbieri, classe 1969, nasce sulla Giulietta Berlina TI biancospino di famiglia. I primi ricordi vedono il papà impegnato in infinite elaborazioni per affinarla e poterla rendere piu’ veloce.

Passano gli anni, e mentre gli amici giocano a pallone per strada, Fausto custodisce i suoi sogni di bambino in un posto sacro. La buca nel piccolo garage di casa, dove il papà era solito passare interi fine settimana.

I ricordi si accavallano, ma gli occhi di un bambino dicono sempre la verità. Un gigante buono amorevolmente armato di chiavi inglesi. La goccia d’olio puntuale giù a sporcare il vestitino buono. L’odore di benzina, le mani nere di grasso. Una bottiglia di Gambellara Classico, stappata per l’arrivo dell’ultimo bolide, contiene ora del liquido speciale per i freni. Quella sopra la sua piccola testa deve essere la 312 T campione del mondo.

Vista da sotto sembra diversa, rispetto al modello che dall’alto del comodino fa buona guardia ai suoi sogni. Ma è tremendamente affascinante, alla luce calda della torcia elettrica di cui il piccolo Fausto è armato. Quello strumento, affidatogli con un sacro rito dal padre per permettergli di lavorare assieme, è la sua spada di fuoco. Il suo biglietto di sola andata verso il mondo dei grandi. Il mondo dei motori.

Fausto è stato morso dal Biscione. Ha contratto il virus. Quella sotto casa non era la macchina di Lauda, ma una Giulia Ti verde muschio: una delle fidanzate segrete di papà. Che da buon amante, era solito riempire di amore e regali. Dapprima un motore 1300 super, fino ad arrivare a cucirle addosso (o meglio, dentro) la meccanica di un 2000 berlina. A Vicenza, ci confida in tutta sicurezza, non esisteva una Golf Gti che al semaforo le stesse davanti.

Seguì un’Alfetta 1.6 del 76 che di lì a qualche anno sarebbe diventata il suo regalo per il diploma. Buon sangue non mente, così la berlina dal raffinato Transaxle riceve dal giovane Fausto cerchi in lega della 90, sedili elettrici di una 2.4 td e gli immancabili 4 fari della serie successiva. Passano gli anni, e la passione si fa prepotente. Fausto viene risucchiato in una spirale incurabile di Alfismo Compulsivo. Quello vero. Quello che chiede in cambio auto su auto.

Arrivano quindi, inevitabilmente:

  • Alfetta Quadrifoglio oro blu elettrico (ovviamente abbassata e con il cambio corto del Gtv 2000).
  • 75 tspark bianco freddo (col quale percorre più km di traverso che dritto).
  • 164 v6 turbo super Grigio Dakar (molti suoi record autostradali appartengono ancora a lei).
  • Gtv 916 v6 turbo Rosso Proteo (Per le referenze, chiedere ai cordoli della Ascari…).
  • 166 2.5 v6 grigio metallizzato 6 marce (gran motore, ma troppo pesante).
  • 75 Twin Spark grigio nube metallizzato (corsi e ricorsi storici…).

Attualmente, la Scuderia di Fausto annovera:

  • 156 Gta Sport Wagon nero manuale, con dischi anteriori da 330, in luogo dei 305 originale, e cerchi da 18” (dal 2005 lo accompagna nelle gite fuori porta e in ferie).
  • 75 3000 V6 Quadrifoglio Verde Rosso Alfa (importata dalla Germania grigia chiara, e’ stata oggetto di un’enorme restauro per diventare come la vedete in foto).
  • Spider 916 V6 3000 12v Azzurro Nuvola con dischi da 305.
  • 916 V6 3000 24v Rosso Proteo (in carrozzeria per verniciatura integrale e montaggio del Kit Cup).

Fausto usa le sue vetture regolarmente per tenerle in attivita’, senza per forza doversi legare a club o associazioni di marca. Ed evitando accuratamente di farsene un vanto. La sua passione è intima, e strappargli queste righe è stato impegnativo. Ma i cinquanta si fanno prossimi, e l’amore per moglie e figli lo porta a non dilapidare i frutti del suo lavoro di imprenditore alla ricerca di officine all’altezza della sua scuderia. Fortuna (o sangue) vuole che il fratello abbia un’officina dove, oltre a curare le Alfa di Fausto, si diverte nel creare dei pezzi unici su base 116. La sua auto personale, su base Gtv 2000, è un pezzo unico che arriva a superare i 250 cv al banco. Regolarmente immatricolata, la sua Alfetta GTV monta un motore Turbo a iniezione elettronica, freni autoventilati da 305 mm, servosterzo e autobloccante.

E non è tutto qui. In redazione ci giungono notizie di un’ Alfa 75 con specifiche da missile terra-aria. Abbiamo foto e specifiche da film hardcore, di cui vi parleremo a tempo debito.

 

Coi Barbieri non si scherza: se capitate dalle parti di Altavilla Vicentina, cercate di starne lontani. Sono infetti, contagiosi e pronti a tutto.

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